L’autenticità e la paura della copia

website_cascinag

Oggi voglio affrontare con voi un argomento davvero delicato per chi gestisce una piccola attività, o si occupa in a qualsiasi livello della creazione di manufatti, ma anche per chi offre servizi e corsi, la paura della copia.

Qualche giorno fa ho avuto una brutta esperienza. Sono stata bloccata su Instagram da una crafter, una donna bravissima, con un seguito enorme. In passato ho anche commentato le sue creazioni, lodandola per la grande bravura, perché davvero era un modello in questo mondo, quello dell’handmade, che per me è un ambito di divertimento e relax. Il mio vero lavoro è quello relativo al marketing, non ho pretese di arrivare alle boutique in centro, semmai di aiutare artigiane e professioniste a trovare la propria strada sul mercato. Il vero motivo di questo blocco mi sfugge, siamo molto diverse, qualche somiglianza in dettagli, ma, diciamolo pure, nessuna delle due ha inventato nulla in un mondo come quello della moda dove è stato detto tutto e di più. Perché quindi?

Di cosa abbiamo paura quando creiamo un prodotto a mano, o proponiamo un servizio al nostro pubblico?

Esiste davvero il problema della copia?

 

“I poeti immaturi imitano; i poeti maturi rubano; i cattivi poeti rovinano ciò che prendono, mentre quelli buoni ne traggono qualcosa di meglio, o almeno di diverso. Il buon poeta amalgama ciò che ruba in un sentire complesso che risulta unico, assolutamente diverso da ciò da cui era stato tratto.”

T.S. Eliot

Partiamo dalle origini. Quando crei un prodotto artigianale o un servizio, da dove inizi? Osservi quello che il mercato offre e il cliente cerca. Fai qualche acquisto per capire come si muove chi fa la stessa attività, in sostanza non stai copiando, stai IMPARANDO. L’osservazione è da sempre e in ogni ambito il metodo principale per l’apprendimento. Nessuno ha inventato nulla ai giorni nostri, noi ricreiamo qualcosa che qualcun’altro prima di noi ha già realizzato. Questo è un dato di fatto.

Come possiamo dire che non stiamo copiando?

La risposta è dentro di noi, o meglio, la risposta SIAMO noi. La nostra UNICITA’ ed INDIVIDUALITA’, la nostra formazione, i nostri gusti, dove abitiamo e cosa ci piace mangiare, i colori che amiamo e le esperienze fatte da bambini. Non esiste un’altra persona uguale a te così come non esiste un manufatto uguale all’altro. Per il semplice fatto che è creato da mani diverse.

Possiamo ispirarci, usare le stesse tecniche, materiali simili, ma sono tantissimi gli ambiti di differenziazione. Comunichiamo in modo diverso, le nostre foto sono diverse, il packaging e il contatto col cliente.

Certo, tutto questo non funziona se la copia è intenzionale e senza personalità… ma questa è un’altra storia…

Temere la copia significa non essere sicuri del percorso affrontato nell’indentificazione del proprio brand. Una volta sicuri della propria identità sappiamo che saremo sempre riconoscibili, e non avremo nulla da temere.

Ho sempre creduto, e non ho smesso di farlo, che per crescere e stare bene siano ben altri i valori da portare con sé.

 

   CONDIVISIONE       

ISPIRAZIONE     

        COLLABORAZIONE

 

Insieme, anche persone che svolgono la stessa attività, possono lavorare insieme in modo proficuo.

Come fare per uscire dalla paura ed essere consapevoli della propria unicità? Studiare. Dare un volto ben distinto alla propria comunicazione, un volto che esprima i valori del brand e lo renda unico.

Ti posso aiutare io con il mio percorso per il brand positioningDream big per piccoli biz“. Contattami per inziare subito a studiare insieme come rendere il tuo brand unico.

 

 

 

Sharing is caring!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *